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MORE on my show in Milano, Jan.2011

Posted in my news by vittoria chierici on January 17, 2011

A view of the installation of my show at Lucie Fontaine. The show is on until Febr.4th, 2011. Please, call for appointment Marcello at + 39 348.0630734.

Here the wonderful text on my art by Corrado Levi, presented at the opening of my show, Jan13th 2011.

Vittoria Chierici, artista di plurima esperienza, si mostra ora in una galleria di giovani di plurime qualità. La conosco da più di vent’anni, da sempre ha condotto ricerche in critica d’arte, in pittura e film. Ha esplorato nel suo fare i nessi dell’attualità incrociandoli con la cultura. Nasce a Bologna, è stata vicino al gruppo degli ‘Enfatisti’, ha partecipato all’avventura degli artisti degli ‘anni ‘80’, ha seguito a New York la ‘School of Visual Arts’, lì ha fatto una mostra di ‘Battaglie’ all’Istituto Italiano di Cultura. Dovendo segnalare un artista per una mostra internazionale a Tokio, ho fatto il suo nome, titolando la sua presenza: “I Tic di Vittoria Chierici”. In quell’occasione ha esposto una serie di quadri di uguali dimensioni e uguali colori percorsi da segni come stenografie, aventi come identico soggetto le bottiglie di ‘Coca Cola’ di Andy Warhol. Le sue nevrosi sono funzionali alla sua ricerca. Fra i tanti lavori della Chierici è bello ricordare quelli delle ‘Palle da tennis’ le cui impronte giallo fluorescenti sembra siano rimbalzi di palle a caso sulle tele, o all’opposto, disposte a raggiera come il soffitto del ‘Mausoleo di Galla Placidia’: è un saggio di complessità. Nella vita Vittoria coltiva i rapporti con attenzione. Non esiste che disattenda un impegno. Per chi le è vicino è nutrimento e fa persino paura la sua lucidità di critica d’arte. Da sempre è attenta ai nuovi mezzi di comunicazione e riproduzione. In uno degli ultimi lavori appunto le ‘Battaglie di Anghiari’ unisce tecnologia di computer e manualità di pittrice. Come dire ci sono anch’io. Queste battaglie prendono origine da un lavoro incompiuto e scomparso di Leonardo per il Palazzo Vecchio di Firenze. Di Leonardo ci restano una diecina di piccoli disegni di vari episodi della battaglia, mai un disegno d’assieme. Questi disegni, ha scoperto Vittoria, accennano a una prospettiva circolare, quasi dall’alto, in cui i diversi episodi potrebbero inserirsi ad libitum e in tempi successivi. Quasi un lavoro in progress. Vittoria nelle sue innumerevoli ricostruzioni tiene in conto anche le descrizioni dei cronisti sull’andamento della battaglia, che una battaglia non è una immagine, ma un evento i cui episodi si sgranano nel tempo. Vittoria pensa che la difficoltà di Leonardo a darne un’immagine compiuta, i committenti volevano un prodotto celebrativo, abbia origine da questa aporia, da un intoppo all’origine. Vittoria ha l’intuizione geniale che questo scacco dà inizio ai problemi della modernità. Anche nei lavori delle ‘Palle da tennis’, le tele sono uno specchio: timbrate rimandano a noi l’evento senza fine. Spero che queste note possano innescare il pensiero sul lavoro di Vittoria Chierici, che è prezioso, è d’arte e di contemporaneità.

Corrado Levi Milano 2010

corrado levi.English


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